Gengivite: quali rischi comporta trascurarla?

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La gengivite rappresenta la forma iniziale e più comune di malattia parodontale, colpisce circa il 50-70% degli adulti secondo studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). È un’infiammazione delle gengive provocata dall’accumulo di placca batterica, quella pellicola adesiva che si forma sui denti se non rimossa adeguatamente. I sintomi classici includono gengive arrossate, gonfie, sensibili e soggette a sanguinamento durante lo spazzolamento o il passaggio del filo. Molti la ignorano, scambiandola per un’irritazione temporanea dovuta a uno spazzolino troppo duro.

I rischi di trascurarla sono seri e progressivi. Senza intervento, la gengivite potrebbe trasformarsi in parodontite, dovessero sussistere anche altri fattori di rischio o suscettibilità del paziente. Gli esiti spesso conducono alla formazione di tasche parodontali con distruzione del tessuto connettivo, del legamento parodontale e dell’osso alveolare, ma solo raramente dolore, per questo spesso il paziente se ne rende conto solo in uno stato avanzato della patologia. Risultato? Denti mobili, possibili ascessi parodontali, recessione gengivali e nei casi gravi di compromissione avanzata, perdita spontanea del dente. Statisticamente, la parodontite è la principale causa di perdita dentale negli adulti over 35 e il suo picco di insorgenza è intorno ai 37 anni, quindi non una malattia dell’anziano come si è portati a pensare.

Essendo le malattie parodontali delle manifestazioni croniche, tendono ad avere ripercussione anche a livello sistemico. Numerose ricerche scientifiche associano le malattie parodontali non trattate a un rischio aumentato del 20-50% di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 (peggiorando il controllo glicemico) e complicanze ostetriche, come parti prematuri.

Una corretta igiene orale, integrando uno stile di vita sano sono i presupposti corretti per la prevenzione della patologia; controlli periodici di screening parodontale sono invece fondamentali per una corretta diagnosi.

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